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Comunicato - 18 novembre 2017

Comunicato - 18 novembre 2017

Da molti anni l’Associazione FAeGN lotta a favore del diritto alle origini. E da altrettanti anni evidenzia il valore della triade: i figli adottivi, i genitori adottivi e i genitori di nascita. Tra queste tre figure, esiste un legame forte e vitale, che dÓ valore al tema delle origini, in quanto riguarda la vita che sboccia e viene accolta e sostenuta nel suo percorso. Dopo tante fatiche assistiamo oggi all'affacciarsi, in Italia, paese rimasto chiuso per anni, del diritto alle origini. Esso si concretizza, grazie alla sentenza della Corte costituzionale e a quelle successive della Cassazione, in un diritto del figlio a far interpellare la madre per una eventuale revoca dell’anonimato espresso al momento del parto, ed in caso di decesso, nella consegna del nome materno al figlio. Dal 2013, da quando sono state accolte le istanze, abbiamo assistito a tanti ritrovamenti, alcuni calorosi ed accoglienti, altri meno fortunati ma tutti emozionanti e veri. Abbiamo assistito anche ad alcuni no delle madri. Ci siamo interrogati sulla importanza di eseguire correttamente gli interpelli in modo che le madri abbiano davvero l'opportunitÓ di ripensare alle loro scelte. Capita tuttavia che le madri rifiutino di revocare l’anonimato.  Ecco, questo Ŕ un momento verso cui noi abbiamo il massimo rispetto. Verso il dolore di un figlio rifiutato per la seconda volta e verso il silenzio di una madre che non pu˛ aprirsi al figlio. Il nostro pensiero si ferma qui, davanti al rispetto della privacy di una madre e di un figlio. Perci˛, noi prendiamo le distanze da un atteggiamento dei media che espone il dolore con insistenza e scorda il rispetto della privacy di entrambe le parti. Noi lottiamo per la veritÓ e la veritÓ non Ŕ certamente contenuta in lettere anonime, in contenuti che, proprio per l'incertezza della provenienza, dovrebbero restare privati. Non Ŕ questa per noi la ricerca delle origini. Per noi Ŕ veritÓ, rispetto e delicatezza. Forse, nelle vicende umane complesse, capita che le ricerche, affannate e solitarie, scordino l'importanza del rispetto della privacy. Per questo, probabilmente, occorrerebbe una attenta mediazione, nella ricerca, da parte di chi ha maggiore esperienza. Purtroppo, a volte, la sofferenza di chi cerca o l'accanimento dei media portano lontano dai principi in cui da sempre crediamo e lottiamo. Capita, ma noi vogliamo ricordare che ci siamo e che continuiamo a credere in un diritto alle origini (#dirittoalleorigini) fondato sul rispetto e sulla inclusione della triade. Al di lÓ del clamore dei media e al di lÓ del rumore che si crea attorno a casi isolati.